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	<title>falegnameria Archivi - Falegnameria Latino ROSOLINI</title>
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	<description>Nuova Falegnameria GSM dei F.lli Latino a Rosolini</description>
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		<title>I vantaggi per costruire con il legno</title>
		<link>https://www.falegnamerialatino.com/i-vantaggi-per-costruire-con-il-legno/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2022 13:50:41 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[proprietà legno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il legno è un materiale da costruzione intrinsecamente sicuro. È sicuro per quanto riguarda l’efficienza energetica. Sicuro dal punto di vista antisismico. Sicuro per il rispetto dei tempi di progetto. Sicuro nei costi. I vantaggi sono molteplici...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div      class="vc_row wpb_row section vc_row-fluid " style=' text-align:left;'><div class=" full_section_inner clearfix"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p><strong>Il legno è un materiale da costruzione intrinsecamente sicuro. È sicuro per quanto riguarda l’efficienza energetica. Sicuro dal punto di vista antisismico. Sicuro per il rispetto dei tempi di progetto. Sicuro nei costi. Ecco alcuni tra i più importanti vantaggi&#8230;</strong></p>

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			<h3 class="heading-h3" role="heading" aria-level="3"><strong>Un clima piacevole in casa</strong></h3>
<p><strong>Il legno è rilassante, è profumato, irradia calore.</strong><br />
Il profumo del legno ha un effetto rilassante sugli esseri umani e il legno è effettivamente più caldo di molti altri materiali da costruzione. Potete facilmente sperimentarlo appoggiandovi prima a una parete in legno e poi a una in laterizio o in cemento. Noterete subito la differenza! L’insieme di tutte queste proprietà produce il benessere di cui abbiamo bisogno. Non va dimenticato, infine, che il legno è un materiale igroscopico, cioè è in grado di <strong>regolare naturalmente il tasso di umidità dell’aria.</strong>. Questo perché assorbe o cede l’umidità assicurando alla vostra casa in legno un <strong>clima piacevole</strong> sia nei caldi giorni estivi che in quelli gelidi invernali.</p>
<h3>Protezione dal caldo e dal freddo</h3>
<p>Il legno è <strong>un cattivo conduttore termico</strong> e grazie a questa proprietà fornisce una<strong>protezione termica perfetta</strong> sia in estate che in inverno. Infatti il legno è costituito da piccole cellule piene d’aria che ostacolano il passaggio del calore. Questo fa sì che in estate la casa rimanga gradevolmente fresca lasciando il calore all’esterno, mentre in inverno al contrario è ben calda perché non lascia fuoriuscire il calore. Insomma, il legno è già di per sé <strong>un materiale isolante naturale</strong>.</p>
<h3>Sicurezza in caso di incendio</h3>
<p>Uno dei pregiudizi più rilevanti nei confronti delle costruzioni in legno è che questo materiale bruci facilmente. Certo, il legno è utilizzato anche come combustibile. Ma nell&#8217;edilizia rispetto ad altri materiali ha il grande <strong>vantaggio</strong> di bruciare molto <strong>lentamente e in maniera controllata </strong>. Di conseguenza resiste agli incendi <strong>decisamente più a lungo, </strong>, per esempio, dell&#8217;acciaio. Oltretutto il legno brucia sempre superficialmente, formando uno strato carbonizzato che ha una funzione protettiva e ne mantiene inalterate le <strong>caratteristiche statiche</strong>.</p>

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			<h3 class="heading-h3" role="heading" aria-level="3">Sicurezza in caso di terremoto</h3>
<p>Durante un terremoto sugli edifici si scaricano grandi energie. Quanto più un edificio è pesante e rigido, tanto più è facile che tali sollecitazioni producano danni di grave entità.<br />
In questo caso il <strong>legno </strong>rispetto ad altri materiali ha il vantaggio di avere un <strong>peso contenuto </strong>, di non essere rigido ma <strong>flessibile </strong>e di conseguenza <strong>elastico</strong>. Perciò gli edifici in legno sono capaci di assorbire gli sforzi e le oscillazioni che agiscono su di essi durante un terremoto e di compensarli grazie all’elasticità del materiale. È questo il motivo per cui per costruire nelle zone sismiche si utilizza in prevalenza il legno.</p>
<p>Soprattutto le esperienze fatte in Italia negli ultimi anni hanno mostrato che <strong>le costruzioni in legno sono sicure</strong>. Nessuno degli edifici realizzati da Rubner, infatti, è stato danneggiato dai terremoti.</p>
<h3>Un investimento a lungo termine</h3>
<p><strong>Il legno è un materiale moderno e senza tempo</strong>. Non è un caso che l’uomo da millenni costruisca edifici in legno ovunque: in montagna e lungo gli specchi d’acqua, in città e nelle zone rurali. Ci sono edifici in legno a traliccio, una tipologia architettonica diffusa in tutto il mondo, che sono in piedi da oltre 300 anni e anche gli edifici rurali più antichi sono sopravvissuti a molte generazioni.</p>
<p>Se il legno è lavorato bene e impiegato correttamente, <strong>la durata di una casa</strong> costruita con questo materiale non desta alcuna preoccupazione.<br />
Tra l’altro con il passare del tempo una casa in legno può essere modificata più volte senza difficoltà. <strong>È possibile realizzare in qualsiasi momento ampliamenti e nuove strutture </strong>, anche perché un edificio in legno non deve essere per forza riconoscibile come tale: potete intonacarlo o combinare il legno con altri materiali, a seconda dei vostri gusti.</p>
<h3>Costruire per le generazioni future</h3>
<p>Quando costruite oggi, provate a pensare anche alle generazioni che verranno in futuro.<br />
Anche per quanto riguarda la demolizione o la ricostruzione di un edificio il legno presenta numerosi vantaggi. Nessun altro materiale può essere smaltito in modo così <strong>sostenibile</strong> o è così facile da trasformare <strong>in altri prodotti,</strong> consentendo persino di essere riutilizzato per nuove costruzioni. Inoltre gli edifici di Rubner sono realizzati esclusivamente con materiali naturali. Per esempio in una casa Rubner Haus per lo strato di isolamento si utilizzanoil sughero o le fibre di legno a bassa densità, cioè materiali che sono <strong>coltivati con tecniche naturali</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonte: www.rubner.com</em></p>

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		<title>Perché in Italia le case in legno non prendono piede</title>
		<link>https://www.falegnamerialatino.com/perche-in-italia-le-case-in-legno-non-prendono-piede/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2022 13:21:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[casa in legno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il legno piace agli italiani, le case in legno un po' meno. L'associazione del settore FederlegnoArredo fotografa una situazione che attesta la scarsa propensione verso la bioedilizia.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div      class="vc_row wpb_row section vc_row-fluid " style=' text-align:left;'><div class=" full_section_inner clearfix"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p><strong>Hanno buone performance sul fronte antisismico e del risparmio energetico, ma sono ancora una minoranza, nonostante il settore stia crescendo rispetto al passato.</strong></p>
<p>Il legno piace agli italiani, le <strong>case in legno</strong> un po&#8217; meno. L&#8217;associazione del settore FederlegnoArredo fotografa una situazione che attesta la scarsa propensione verso la bioedilizia: <strong>nel 2020 il numero di abitazioni in legno è stato 3.070</strong>, il <strong>6%</strong> sul totale delle nuove costruite, ovvero un punto in meno rispetto all&#8217;anno precedente. Quando si tratta di scegliere la propria dimora più di nove italiani su dieci optano per una struttura in mattoni e calcestruzzo o in acciaio.</p>
<p>In realtà lo stato di salute della bioedilizia è buono, basti pensare che a fronte di un -15% registrato dal comparto industriale edile, <strong>la bioedilizia può vantare nel 2020 un fatturato pari a 1,39 miliardi di euro</strong>, registrando un +3% rispetto al 2019, con 3.340 unità abitative residenziali e non. L’Italia è il quarto produttore europeo di prefabbricati in legno, superando un paese come l’Austria che vanta una lunga tradizione ma rimanendo ancora indietro rispetto alla Germania, prima nel continente con un fatturato di 2,836 miliardi.</p>

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			<h3 class="heading-h3" role="heading" aria-level="3"><strong>Questione di tempo</strong></h3>
<p>Le imprese italiane del legno godono di ottime referenze, esportano nei mercati esteri. Non ci sono differenze sui tempi burocratici, l&#8217;iter per le concessioni edilizie prevede le stesse tempistiche mentre le <strong>soluzioni architettoniche negli ultimi anni sono diventate sempre più sofisticate</strong> al punto che è impossibile distinguere una casa in legno da una in mattoni. Esistono poi innegabili vantaggi, a partire dai tempi di realizzazione che si riducono fino a un sesto rispetto alle costruzioni in muratura. Altro punto a vantaggio per le costruzioni in legno è dato dalla funzionalità, <strong>gli interni si possono modificare con facilità rimuovendo i muri</strong> e trasformando gli ambienti a secondo dei gusti di chi li abita. Ma non è tutto, al contrario di quanto si possa pensare le case in legno sono sicure, anche in caso di incendio: «<em>La resistenza al fuoco è più elevata</em> – spiega Alessio Costantini, ingegnere dell’azienda umbra L.A. Cost – <em>e la notevole tendenza alla carbonizzazione è bilanciata dal fatto che i tempi di propagazione sono molto lunghi. In caso di combustione la possibilità di evacuazione è più rapida perché non ci sono fumi tossici: bisogna ricordarsi che stiamo parlando di costruzioni a secco, con malte e materiali umidi che sono più sani».</em></p>
<h3 class="heading-h3" role="heading" aria-level="3"><strong>Risparmio energetico nel riscaldamento del 40-50%</strong></h3>
<p>Sotto il profilo ambientale la differenza rispetto alle case in cemento è schiacciante: <strong>gli edifici prefabbricati in legno garantiscono una capacità isolante fino a tre volte superiore</strong> perché sono in grado di trattenere il calore all’interno in inverno e all’esterno in estate. Caratteristiche che consentono un risparmio energetico nei costi di riscaldamento che può arrivare al 40-50% con conseguente riduzioni di immissioni di elementi inquinanti. Un ulteriore vantaggio è dato dallo spessore ridotto delle pareti rispetto a quelle in muratura per cui, a parità di cubatura, una casa in legno dispone di una superficie maggiore. Resta solo un aspetto che raffredda l’interesse degli acquirenti: <strong>i prezzi risultano ancora alti</strong> se si considerano i tempi di costruzione e la manodopera, sono all’incirca alla pari di quelli della casa in mattoni. D’altra parte mancano politiche di sostegno, incentivi pubblici che facciano decollare la bioedilizia.</p>

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			<h3 class="heading-h3" role="heading" aria-level="3"><strong>Per gli italiani la casa significa mattone</strong></h3>
<p>Basta il prezzo, non sempre allettante, a spiegare un atteggiamento tiepido da parte degli acquirenti? Secondo gli operatori del settore c’è qualcos’altro che agisce come un freno. “<em>Da sempre per gli italiani casa è sinonimo di mattone</em> – spiega Costantini -, <em>è una questione culturale che per essere superata ha bisogno di tempo”</em>. Dello stesso parere è Marco Franceschetti, architetto della Wood Beton, un’azienda del bresciano: “<em>Anche se la bioedilizia è una realtà di oltre 30 anni ancora non c’è una sensibilità diffusa. Certo nelle città è maggiore, hanno successo le soluzioni miste con edifici realizzati con legno e materiali tradizionali”</em>.</p>
<h3 class="heading-h3" role="heading" aria-level="3"><strong>A Milano le prime scuole e asili in legno</strong></h3>
<p>Un tentativo è stato fatto anche nel settore pubblico. Otto anni fa il comune di Milano, guidato dall’allora sindaco Giuliano Pisapia, lanciò il progetto della scuole in legno: dei quattro progetti oggi solo uno è diventato realtà. Ci fu anche il caso dell’<strong>asilo in legno costruito nel 2018 sui terreni dell’ex Fiera dalle Generali</strong>, ma qui siamo nell’ambito di un progetto pubblico-privato, che peraltro pochi mesi dopo venne contestato dai genitori dei bambini in quanto gli ambienti erano troppo caldi. L’impianto di raffrescamento non era stato ancora azionato dalla ditta di manutenzione del Comune abituata a lavorare su sistemi tradizionali, assai diversi dai nuovi impianti.</p>
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<p>Perché la bioedilizia faccia un salto di qualità sono necessari diversi fattori. In primo luogo che diventi un fenomeno nazionale e non più territoriale, come emerge dal rapporto di FederlegnoArredo: oggi <strong>Lombardia, Veneto e Trentino rappresentano quasi il 75% del fatturato nazionale, il Trentino da solo quasi il 50%</strong>, anche le unità abitative si concentrano in queste tre regioni. Un calo dei prezzi favorirebbe una maggiore attrattività, uno scenario che potrà concretizzarsi solo con un aumento della domanda visto che è poco realistico fare affidamento su politiche pubbliche di sostegno.</p>
<p>Il conflitto in Ucraina si riflette anche sulla bioedilizia: la <strong>Russia è il primo produttore al mondo e il primo fornitore dell’Italia di betulle,</strong> come ha ricordato il presidente di Federlegno Claudio Feltrin, ma è stato bloccato dal governo al pari di altre materie prime. <strong>Le aziende italiane hanno riserve per un paio di mesi, è urgente individuare un’alternativa.</strong> Ma il vero nodo da sciogliere è convincere gli italiani della bontà del legno. Nelle nuove generazioni questa sensibilità sembra più forte, come sostengono gli operatori del settore: i 40enni che acquistano casa sono molto preparati e attenti rispetto alle tematiche ambientali. Ad accrescere questa tendenza ci sono <strong>gli ultimi studi che qualificano la bioedilizia come antisismica</strong>, tant’è che in una terra tra le più soggette ai sommovimenti tellurici come il Giappone è stata adottata negli ultimi 15 anni. L’Italia, che assieme all’Islanda è il paese più sismico d’Europa, potrebbe giovarsi delle strutture in legno per fare fronte ai continui terremoti che non risparmiano nessun angolo della penisola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>fonte: www.wired.it</em></p>

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		<title>Il falegname, un mestiere antico</title>
		<link>https://www.falegnamerialatino.com/il-falegname-un-mestiere-antico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jan 2022 15:51:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[antico mestiere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il falegname è un mestiere nobile e antichissimo, le sue origini si fanno risalire alla notte dei tempi. Sembra infatti che quella del falegname sia una delle professioni più antiche dell’ uomo, proprio perché il legno è un materiale che abbiamo sempre avuto a disposizione e ben presto abbiamo imparato ad usarlo e conoscere.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div      class="vc_row wpb_row section vc_row-fluid " style=' text-align:left;'><div class=" full_section_inner clearfix"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p><strong>Il falegname è un mestiere nobile e antichissimo, le sue origini si fanno risalire alla notte dei tempi.</strong> Sembra infatti che quella del falegname sia una delle professioni più antiche dell’ uomo, proprio perché il legno è un materiale che abbiamo sempre avuto a disposizione e ben presto abbiamo imparato ad usarlo e conoscere.</p>
<p><strong>Lavorare il legno per i nostri antenati significava sopravvivere: </strong>dal legno sono state costruite armi, ripari sicuri, e poi ruote e ponti. Forse non ci abbiamo mai pensato ma il debito che nutriamo nei confronti dei primi falegnami della storia è impagabile.</p>

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			<h2>Storia antica della falegnameria</h2>
<p><strong>La storia della falegnameria, convenzionalmente, viene fatta risalire all’ 8000 a.C.</strong>, quando i primi strumenti di lavoro furono costruiti a partire da un pezzo di legno lavorato. Secondo gli storici è innegabile l’ importanza che la falegnameria ha avuto nella progettazione e nella costruzione degli edifici di Stonehenge e dei templi dell’ antica Grecia. I falegnami dell’ antico Egitto hanno lasciato numerose testimonianze della loro abilità, dalle quali si evince che già nel 2000 a.C. utilizzavano rudimentali strumenti di falegnameria in bronzo come squadre, morse, seghe, martelli, ecc..</p>
<p><strong>Possiamo ancora ammirare alcune opere di carpenteria realizzate dai falegnami giapponesi nel VII secolo.</strong> Nel Medio Evo si iniziano ad usare i primi strumenti di falegnameria in acciaio. In questo stesso periodo, in seguito al disboscamento delle foreste, il legno divenne un materiale sempre più costoso ed è per questo che le industrie di oggi fanno un uso sempre maggiore di materiali compositi come, per esempio, il compensato, il truciolato e il cartonfibra. Da questo momento in poi la professione del falegname si è evoluta al passo degli altri settori a cui è da sempre legata, come la metallurgia, le scienze, ecc…<br />
Secondo gli storici la fine della falegnameria antica risale al periodo tra la fine del 1700 e il 1800 quando le prime macchine elettriche – seppur rudimentali – fanno ingresso nelle botteghe di questi grandi artigiani.</p>
<p><strong>Oggi il falegname è l’artigiano che lavora il legno per fabbricare o riparare mobili, infissi, e ogni tipo di struttura in legno.</strong> Anche se l’ industria ha preso il sopravvento su questo tipo di attività, le tecniche tradizionali vengono impiegate in ambiti di nicchia specifici come l’ ebanisteria, l’ intarsio artistico e la produzione di mobili su misura.</p>

		</div>
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			<h2>Il Falegname in Italia</h2>
<p><strong>Il falegname più celebre della storia è sicuramente <em>San Giuseppe</em></strong>. Questo basta per far comprendere il ruolo che la falegnameria ha avuto nella storia del nostro Paese, dove il nome Giuseppe è diffuso da Nord a Sud. <strong>Si è stimato che in Italia tra la Prima e Seconda Guerra Mondiale ci fosse almeno un falegname per famiglia.</strong> Negli anni Sessanta, poi, anche la falegnameria visse il suo “boom”, così le botteghe di artigiani e maestri del legno, specializzati in ebanisteria o intarsio, sorsero in tutto il Bel Paese. Nei decenni a seguire la maestria dei nostri artigiani non fu più sufficiente a contenere l’ industrializzazione internazionale del settore, solo i laboratori al passo con i tempi, integrando i nuovi macchinari a le tecniche tradizionali di carpenteria, sono riusciti a sopravvivere.</p>
<p><strong>In che stato verte il settore della falegnameria in Italia oggi? Difficile dirlo, ma una risposta ci arriva da una statistica diffusa dal Sole 24 ore di recente, secondo cui l’ 83% dei posti di lavoro nel settore della falegnameria in Italia nel 2013 non è stato occupato.</strong> Un mestiere un po’ snobbato? Decisamente! Eppure la storia della falegnameria italiana in più occasioni ha dato luce a tutta la creatività e il saper fare dei nostri grandi maestri artigiani. Forse è proprio da qui che dobbiamo ripartire, da ciò che l’ Italia sa far bene e ha sempre fatto con eccellenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>fonte: www.falegnamepalermo.it</p>

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